Ascoltare per far sentire: il lavoro dell’audioprotesista

Ascoltare per far sentire: il lavoro dell’audioprotesista

Intuire, percepire, comprendere, capire, sentire, ascoltare: sono parole che raccontano storie di esperienze di vita, descrivono timori e paure, definiscono abitudini, danno voce ad aspettative e desideri.

Per comprendere bisogna conoscere: una persona, la sua storia, le sue abitudini, i suoi timori e le sue aspettative. E l’ascolto è lo strumento che permette di creare quel contatto che consente di trovare la strada migliore per permettere di far tornare a sentire.

Quando varca la porta di un centro audiologico, ogni persona porta con sé un racconto di vita, un mondo di rumori e di suoni, un universo di parole incomprese e di discorsi interrotti. E c’è chi entra con fiducia, chi si affaccia con timore, chi supera l’ingresso con diffidenza. Tutti, arrivano con la necessità di essere ascoltati.

Ecco perché quello che è essenziale cominciare proprio da qui, dall’ascolto: mettersi in ascolto è l’unico strumento che permette di capire e comprendere che cosa vuol dire, per ogni persona, non riuscire a sentire.

Può essere una conversazione fra amici in un ristorante affollato, un dialogo concitato durante una scena di un film, un suono lontano. Per tutti, è la sensazione di non riuscire più a far parte del mondo che li circonda. 

L’importanza dell’ascolto nel rapporto tra audioprotesista e paziente

L’ascolto rappresenta quindi uno scambio, che ha l’obiettivo di ricostruire il disagio e il contesto nel quale si manifesta, per dare vita ad un rapporto di fiducia sul quale andare a costruire un percorso, condiviso, di riabilitazione uditiva.

Per poter capire come procedere, infatti, è essenziale comprendere quali sono le emozioni che animano ogni paziente: che ci sia timore oppure vergogna, fastidio oppure pessimismo, è essenziale individuare quali sono le emozioni che accompagnano il paziente in questo cammino.

Ascoltare permette quindi di individuare la soluzione migliore per ogni persona, e di adattare ogni soluzione alle sue necessità. Quello che permette infatti di rendere efficace un percorso di riabilitazione uditiva è la personalizzazione, che varia in base alle esigenze e alle abitudini di vita. 

Chi quindi ha bisogno di un apparecchio acustico, ha ugualmente bisogno di un audioprotesista esperto che abbia la capacità e le competenze per personalizzare la soluzione secondo le sue esigenze, per adattarla e riadattarla, con prove ed aggiustamenti, alla sua quotidianità. In questa fase, presenza e disponibilità rappresentano due elementi essenziali: trovare ascolto, per un paziente, vuol dire saper contare su qualcuno che sappia quanto la personalizzazione sia essenziale per un recupero efficace.

Con l’audioprotesista, l’ascolto si costruisce sulla reciprocità, che nasce dalla volontà, da parte di chi si sente compreso e capito, a farsi parte attiva e partecipe del percorso di riabilitazione uditiva. Un ascolto attento ed empatico rappresenta lo strumento essenziale per far sentire ogni persona protagonista della propria rinascita uditiva.

Se vuoi tornare a sentire, contattaci per avere la certezza di trovare chi ti sappia davvero ascoltare.

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