Il clic della maniglia che si abbassa e fa scattare la serratura, la vetrina che riflette la luce del mattino, lo studio che si apre davanti agli occhi di chi per primo ne varca la soglia. Un rituale che si ripete uguale ogni mattina per far cominciare una nuova giornata.
Un caffè, uno sguardo all’agenda per organizzare le attività della giornata e prepararsi all’incontro con i pazienti: c’è chi è stato convinto dai figli a prendere appuntamento per una prima visita, e chi si è convinto spinto dal desiderio di voler ricominciare a sentire il programma televisivo preferito. Ogni persona con una storia, dei desideri e delle aspettative.
Seduta sulla punta della sedia, una donna inizia a parlare ammettendo di aver accettato di compiere questo passo dopo mesi di richieste ed insistenze da parte dei figli e dei nipoti. Seppur lei sostenga di continuare a sentire bene, dalle sue parole emerge la consapevolezza di cominciare ad avere qualche difficoltà uditiva, durante le chiacchierate e le conversazioni.
L’incontro prosegue con il racconto del proprio percorso, delle proprie condizioni di salute generale e delle aspettative relative all’incontro, per cominciare a definire un punto di partenza da cui poi riuscire a far iniziare un cammino che permetta di riempire di nuovo la quotidianità di suoni e rumori.
Ci sono infatti persone che condividono racconti fatti di voci confuse e suoni sfuocati, con conversazioni che diventano troppo faticose da seguire; e poi c’è chi ha bisogno di aiuto per riuscire a definire la propria difficoltà uditiva. Tutti, comunque, hanno bisogno di passare attraverso una valutazione della situazione uditiva che porti ad un percorso graduale di consapevolezza e ad un approccio guidato verso l’uso di dispositivi tecnologici a supporto dell’udito.
A metà giornata è pianificato un appuntamento per una visita di controllo di un paziente che sta portando avanti un uso regolare degli apparecchi, riuscendo a ritrovare tutti quei suoni che aveva perduto: il programma preferito alla televisione, una telefonata con un’amica, una discussione animata durante un pranzo di famiglia. Il controllo periodico diventa un momento di condivisione di una serenità ritrovata, fatta di parole che raccontano con semplicità il valore del percorso compiuto.
Il pomeriggio invece è riempito da una paziente che ha scelto di intraprendere un percorso di riabilitazione uditiva e si prepara ad affrontare una prima valutazione, che la porta a scoprire di avere una leggera perdita uditiva che può essere gestita tramite l’uso di apparecchi acustici: verrà quindi definito, da audiologo e paziente, un iter personalizzato che prevederà l’uso di strumenti tecnologici scelti e tarati delle esigenze specifiche.
Quando la giornata si conclude, resta la consapevolezza di aver contribuito al benessere delle persone tramite l’ascolto e la capacità di accompagnare ognuno lungo un percorso studiato sulla base delle sue esigenze e necessità.
Se vuoi dedicare un momento alla salute del tuo udito, non esitare a metterti in contatto per fissare un primo incontro conoscitivo.

